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Un Comune da Primati

Comunicati stampa > 2017
UN COMUNE DA PRIMATI
Oggi 23 Gennaio 2017, con un inizio tentennante, ha avuto luogo il primo consiglio dell'anno. Nonostante la presenza in Sala Consiliare sia della Maggioranza che della Minoranza, abbiamo assistito ad un susseguirsi di andirivieni nel corridoio dove la giunta si mostrava nervosa, sempre più inchiodata alla proprie debolezze. Il tempo ci ha abituato nostro malgrado ai ritardi sull’inizio dei precedenti Consigli Comunali, del resto c’è la legge che autorizza fino a 60 minuti di tolleranza e solo allora si fa la conta e si verifica se l’assemblea è valida oppure no, e quella che dovrebbe essere una possibilità da utilizzare solo in casi eccezionali è diventata ormai una prassi sistematica ed inaccettabile di una maggioranza PD che si presenta in aula con ritardi continui e ricorrenti da ormai più di due anni.
Dopo le comunicazioni del Sindaco, passiamo subito ai punti successivi:
- CAUSA COMUNE DI PIOMBINO E ALTRI/ENEL PRODUZIONE S.P.A. LEGGE N. 8/1983. APPROVAZIONE SCHEMA ACCORDO TRANSATTIVO.
Pur ritenendo legittimo il risarcimento di Enel nei confronti dei comuni, la nostra titubanza nasce dall’esigenza di conoscere i progetti secondo i quali verranno impiegati i rimborsi ottenuti da questa manovra, nella speranza di vederli diretti a beneficio della cittadinanza. Ci siamo astenuti dalla votazione riservandoci il diritto di presentare delle proposte attuative nel prossimo Consiglio.
Ci siamo astenuti anche dalle votazioni inerenti il 3° punto riguardante il
PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 24 DEL D.P.G.R. 69/R/2004.
Nel consiglio precedente ci eravamo accorti che la delibera riguardo al TPL non era corretta e l'avevamo fatto notare. Presone atto, hanno presentato al 4° punto la
REVOCA DELIBERA CONSILIARE N. 117 DEL 14.12.2016.
Il problema è che per quello che concerne il 5° punto, ovvero
APPROVAZIONE NUOVO SCHEMA DI “CONVENZIONE BILATERALE TRA LA PROVINCIA DI LIVORNO E CIASCUN COMUNE CHE ADERISCE ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI E/O DELLE FUNZIONI DI AREA VASTA IN MATERIA DI MOBILITA’ E TRASPORTI, non abbiamo mai ricevuto l'allegato della modifica.
Come si può chiedere di votare una Convenzione  gravata da tale mancanza? Abbiamo pertanto richiesto il ritiro di tale documento da ripresentare per la terza volta con le modifiche apportate nel prossimo Consiglio.
Il nostro ODG  vedeva al punto 6 un argomento al quale teniamo ed è stato senz’altro il più emozionante
"DIRITTI E TUTELA PER I LAVORATORI AUTONOMI COLPITI DA MALATTIA GRAVE O PROLUNGATA".
In materia di tutela in caso di malattia, sussiste un'evidente discriminazione tra i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e quelli autonomi. I primi, infatti, possiedono tutta una serie di garanzie diversificate in caso di malattia (per esempio 180 giorni a stipendio pieno, divieto di licenziamento, possibilità di richiedere part-time, divieto di trasferimento, accesso alla legge 104), mentre i lavoratori autonomi devono continuare a lavorare per vivere e curarsi poiché l’Inps non prevede l’indennità di malattia (per esempio, per commercianti o artigiani) oppure prevede, per gli appartenenti alla gestione separata, garanzie irrisorie come 61 giorni all'anno, chiaramente insufficienti in caso di patologie serie o prolungate, con diarie giornaliere molto basse.
Mentre in molte regioni e molti comuni,questa proposta a tutela di suddetta categoria, è stata accettata, la nostra amministrazione ha ritenuto il nostro documento “non consono politicamente”alla richiesta fatta, respingendolo in automatico. Oltre al rammarico provocato da questa decisione, possiamo tranquillamente appurare che il Comune di Campiglia Marittima è un comune da primato, che si distingue sempre nel prendere le decisioni.
Avendo a cuore tale argomento il M5S,ha deciso di portare ugualmente avanti questa battaglia richiedendo, nella commissione adeguata, la redazione di un Documento, anche senza simbolo politico, che vada verso la risoluzione di questo annoso problema.

I Portavoce Consiglieri
Daniele Fioretti
Cristina Chesi
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