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Campiglia Marittima, 20 marzo 2015

Alla Attenzione
Sindaco del Comune di Campiglia Marittima (LI)

Segretario Comunale del Comune di Campiglia M.Ma (LI)


MOZIONE


OGGETTO:
Mozione in merito al ripristino della coltivazione di lino e canapa


PREMESSO:


La coltivazione della Canapa è stata particolarmente florida nel nostro Paese a tal punto da permetterci di classificarci come primi produttori al mondo per qualità e secondi per quantità di produzione, almeno fino agli anni quaranta, tuttavia a causa del sopravvento preso dalle materie prime derivate dal petrolio e dei concomitanti interessi economici di industrie e governi, suddetta coltivazione è andata via via estinguendosi sul territorio nazionale. Questo tipo di coltivazione potrebbe nuovamente essere praticato nel nostro Paese, sia in termini di eco-compatibilità, sia per le possibilità di sviluppo economico ed occupazionale che essa potrebbe offrire.




PREMESSO INOLTRE CHE:




L’investimento necessario da sostenere per ricreare una moderna e funzionale filiera di canapa sarebbe da sostenersi congiuntamente da privati e finanziamenti regionali. Inoltre trattandosi di un progetto assai rilevante, l’applicazione di quest’ultimo è sostenuta anche da cospicui finanziamenti europei dal momento che si prospetta di inserire questa attività nelle aree di interesse ecologico Efa, in modo che i produttori possano accedere agli aiuti diretti della Pac ossia la politica agricola comune dell’unione europea.









CONSIDERATO CHE :

Si tratta di un progetto che si sta già largamente sviluppando in tutta Italia, grazie anche al forte incentivo di associazioni nazionali come “ Assocanapa” che si occupano del coordinamento per la semina. L’attuazione di questo progetto darebbe un forte impulso alla ripresa economica grazie al risparmio energetico e al corrispondente sviluppo di vari settori economici quali; agricolo, tessile, edile, farmaceutico, agro-alimentare e cartario. La canapa infatti è un prodotto il cui utilizzo abbraccia diversi settori della produzione, grazie anche ai prodotti semilavorati per la commercializzazione che ne possono derivare tra cui i più rilevanti sono: materiali per l’edilizia, pannelli isolanti, vernici, resine ecc. La coltivazione e l’impiego della canapa e dei suoi derivati in particolar modo quelli relativi all’uso cartario contribuirebbero in modo significativo alla difesa del residuo patrimonio forestale presente sul pianeta. Inoltre grazie alla sua applicazione in ambito edile rappresenta una valida alternativa all’impiego di materiali altamente tossici come amianto e materiali inerti da cave. Un’altra ragione per incentivare questo tipo di coltivazione è data dal fatto che la canapa ha delle spiccate qualità di fitorimediazioni ossia essa favorisce l’estrazione dal terreno di agenti inquinanti come la diossina e i metalli pesanti, inoltre contribuisce all’eliminazione di CO2 dall’aria in una proporzione di circa due tonnellate per ogni ettaro coltivato. Per sottolineare l’importanza e l’efficacia di questo tipo di coltivazione è opportuno tenere conto del fatto che proprio grazie a quest’ultima sua preziosa peculiarità vi sono progetti in via di sviluppo per aiutare i terreni vicini all’Ilva di Taranto nella depurazione dalla diossina dalla quale sono contaminati. L’attuazione di suddetta pratica sarebbe pertanto di fondamentale importanza anche per la nostra area, dato le ingenti quantità di analoghi prodotti inquinanti per l’atmosfera prodotti dagli impianti industriali presenti nel nostro territorio.





SI IMPEGNA LA GIUNTA E IL SINDACO:


A prendere in considerazione l’applicazione della proposta presentata, tenendo conto dell’applicabilità di quest’ultima a livello locale e dell’impulso che questa contribuirebbe a dare allo sviluppo e alla ripresa di vari settori produttivi, e della possibilità occupazionale che quest’ultima offrirebbe.




                                        Daniele Fioretti                                   Cristina Chesi


Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell'art.3, comma 2, del Decreto Legislativo n. 39 del 1993

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