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Riparazione e riuso

Attività Consiliare > Mozioni > 2015
Campiglia Marittima, 23 marzo 2015

All’Attenzione
Sindaco del Comune di Campiglia Marittima (LI)

Segretario Comunale del Comune di Campiglia M.Ma (LI)


MOZIONE


OGGETTO:
Strategia rifiuti zero – Centro per il riuso



PREMESSO CHE:



La riduzione della produzione, e il riuso dei rifiuti sono alla base di una seria Strategia Rifiuti Zero.

La contingente crisi economica sta diminuendo la capacità di acquisto delle famiglie.

Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito ad una consistente perdita delle capacità manuali nei vari campi dell’artigianato, con conseguente scomparsa di antichi mestieri.
Esiste in particolari fasce della popolazione (adolescenti ed anziani) una parziale emarginazione sociale.


VISTO
CHE:



Il D. Lgs n.152 del 3 Aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l'art. 179
che dispone che le pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti.


CONSIDERATO CHE:

- che esiste un sistema di raccolta di questi materiali che sono raccolti presso le isole ecologiche, ma il loro smaltimento ha costi notevoli;


- che molto spesso, questi materiali sono buttati dalle famiglie anche se sempre riutilizzabili, magari con piccole riparazioni
-la grande opportunità informativa ed educativa che tale iniziativa rappresenta;
-gli enormi vantaggi ecologici ed economici che tale iniziativa comporta in materia di minor produzione e riutilizzo dei rifiuti, che sarebbero altrimenti convogliati all’isola ecologica;

- che la succitata normativa nazionale si riferisce alla normativa europea, in particolare la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che, abrogando alcune direttive definisce, su basi rinnovate, una specifica gerarchia per la gestione dei rifiuti attraverso il seguente ordine di priorità:
1. prevenzione della produzione

2. preparazione per il riutilizzo

3. riciclaggio

4. recupero di altro tipo (ad ES: energetico)

5. Smaltimento
- Inoltre, che la sopracitata Direttiva:
a) pone come finalità prioritaria la protezione della salute umana e dell'ambiente

b) pone come obiettivo generale e operativo la costruzione di una Società europea del riciclaggio.

- che queste finalità sono raggiungibili attraverso un duplice programma che viene posto come irrinunciabile:
1. risparmio di materia: drastica riduzione dell'utilizzo delle riserve materiali
2. riduzione al minimo delle conseguenze negative della produzione e della gestione dei rifiuti per la salute umana e per l'ambiente, attraverso appunto un’efficace applicazione della nuova gerarchia dei rifiuti. In questo quadro appare estrema utilità la riformulazione delle nozioni di “recupero” e “smaltimento” e l'introduzione delle nozioni di “prevenzione”, “riutilizzo” “preparazione per il riutilizzo”, “trattamento” e “riciclaggio”.



SI IMPEGNA LA GIUNTA E IL SINDACO:

a promuovere la realizzazione di un Centro per il Riuso con le seguenti finalità:
- recuperare mobili, elettrodomestici, indumenti ed oggetti vari grazie a falegnami, elettrotecnici, sarti ed altri artigiani (singoli od associati) disponibili a collaborare con il centro a vario titolo,
- trasmettere le abilità manuali e capacità artigianali tramite corsi permanenti o laboratori autogestiti,
- organizzare eventi tipo giornate del BARATTO ed altre attività / iniziative che tendano all’aggragazione sociale,
- rendere disponibili gli oggetti a prezzi molto bassi o gratuiti per le fasce meno abbienti della popolazione,
- coinvolgere le scuole, centri anziani, centri sociali nelle attività del centro.
2. a far si che le dirette conseguenze dell’attività del centro saranno:
- riduzione della produzione di rifiuti
- risparmio per il Comune dei costi di smaltimento
- risparmio per il Comune per la spesa sociale
- recupero di abilità artigianali, vecchi mestieri o in disuso (restauro mobili…)
- spazio per la socializzazione e incontro-scambio tra generazioni.



                                         Daniele Fioretti                              Cristina Chesi


Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell'art.3, comma 2, del Decreto Legislativo n. 39 del 1993

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